Se ne era sentito parlare parecchio ancora prima della sua uscita e la foto del fondoscala dello strumento avevo fatto più volte il giro del mondo. Va bene che il numero dei giri è proporzionale con il numero dei cavalli ma “sotto” non sarà un po’ vuota?
Era chiaro quindi che uno dei punti che avrebbe interessato la nostra preparazione era riempire almeno in parte quella lacuna. Crediamo di poter affermare di essere stati tra i primi in Italia, dopo una lunga attesa, a poter ricevere lo scarico 4x1 Full Titanium che ARATA aveva appositamente sviluppato. La caratteristica peculiare di questo prodotto esclusivo è il lungo collettore che sposta il terminale di scarico, originariamente sotto il motore, in una posizione più tradizionale. E’ vero, lo scarico basso era una scelta tecnica che distingueva questo modello ma la strada era obbligata. In nostro aiuto è venuta anche una centralina Rapid Bike 3 con sensore di prossimità per il cambio elettronico e gestione del limitatore di giri. Per la ciclistica Andreani aveva sviluppato un ammortizzatore 46PRXLS specifico,modificato rispetto a quello che Ohlins commercializzava perché privo della regolazione dell’interasse. L’ammortizzatore di sterzo rotativo Ohlins era una novità, caratterizzato da regolazioni sopraffine. La forcella nasceva con la doppia regolazione in compressione che di serie non “funzionava”,però montando il kit che Andreani/Ohlins forniva, l’avantreno trasformava questa R6.La grafica tono su tono su scala di nero caratterizza questa realizzazione,dal canto ora molto più simile al carattere del proprietario.

Part list: